sci alpino gigante donne

ci risiamo: brignone oro galattico

"Nessuno mai": il titolo di una famosa canzone di Marcella Bella, si addice perfettamente alla prestazione di Federica Brignone, oggi in Gigante. Una prestazione coronata da due manche affrontate in sicurezza davanti a tutte, tanto che le sue dirette avversarie Sara Hector e 

Stjernesund Thea Louise, al termine della gara si sono inchinate, ponendosi prone sulla neve,

nei confronti della Regina delle discipline alpine Federica Brignone. Un aspetto questo che la dice lunga

sul rispetto doveroso nei confronti di un'atleta che fino a qualche settimana fa non era pensabile di vedere 

in pista. Probabile che la pressione dovuta alle prestazioni obbligatorie nei confronti di un'atleta di punta

abbia giocato un ruolo di favore nei confronti della valdostana: da lei ancora traumatizzata dall'incidente 

 non ci si attendeva una prestazioe al top.  Quando non ti aspetti una sorpresa, diventa ancora 

più gradita. Oggi non c'e stata gara : 62 i centesimi che la dividono al termine della gara dalle due 

contendenti Hector e Stjernesund arrivate pari merito al secondo posto. Dispiace per Lara Della Mea a 

lungo 3a poi scesa dal podio nell'ultima discesa della Brignone. Un regolamento questo, a mio avviso da 

rivedere, in quanto se si decide di far terminare  la gara a pari punti per due atlete al secondo posto, c'era

ampio margine per premiare anche la nostra Lara con la medaglia di bronzo. Un sistema che non ci 

piace e che andrebbe regolamentato una volta per tutte. 

Foto credits:FISI  

superg donne : superfede vince l'oro

immensa brignone: l'oro e' suo

Chi come il sottoscritto, ha vissuto le favole di Walt Disney,  oggi ha fatto un salto nel passato. Dieci mesi di sofferenza e di duro lavoro, con uno staff concentrato a fare un lavoro straordinario, non solo per esserci ma per poter combattere ad armi pari. 

Il risultato, come nei migliori lieto fini, c'è stato e si chiama ORO OLIMPICO. La gara della vita, quella che non ti aspetti , ma che hai nelle tue corde, nel tuo dna, quando sei un campione può capitare di tutto. Ed è quello che è successo oggi a FEDERICA BRIGNONE, la FEDE nazionale, quella che sorride sempre e non si lascia impressionare e condizionare dalle pressioni esterne. Un pettorale come tanti altri già indossati, oggi il numero 6, con un peso importantissimo. La Tigre, già vista in mille sceneggiati televisivi, è pronta, parte in sordina per affondare gli artigli sull'Olympia delle Tofane, e al termine lancia la sua zampata mortale: prima con oltre 40 centesimi sulla francese Mirandoli e 52 sulla austriaca Huetter. "Non mi aspettavo un tempo del genere - ha detto la valdostana al termine della gara- La mia forza oggi è stata quella di giudicarmi un outsider, e per questo ho sciato cercando le linee più che il tempo. Ho fatto qualcosa di incredibile,me ne renderò conto fra qualche giorno". Visibilmente emozionato il fratello Davide, inquadrato più volte dalle televisioni al termine della prova. Una vittoria pesante quella di oggi, anche in virtù dei risultati delle altre atlete azzurre in gara, una medaglia che pesa su tutto il gruppo azzurro, sullo staff e sulla organizzazione sempre perfetta. 

Un Italia viva, di fronte al suo più importante tifoso, il Presidente Mattarella, mai banale, competente, dentro lo sport sia come esperto che nelle vesti di tifoso curioso, un'eccellenza della quale come cittadini , andiamo fieri. Bene anche le altre azzurre  con Laura Pirovano 5° posto e Elena Curtoni 7° posto, entrambe ai piedi del podio.  Sfortunata Sofia Goggia, in vantaggio sulla prima parte nei parziali , ma la voglia di stravincere l'ha portata ad alcuni errori che le hanno fatto saltare una porta.  Ora l'appuntamento è per la prova di gigante e chissà che non si apra un altro lieto fine. 

Photo credit: Getty images 

anterselva biathlon arena

l'italia del biathlon e' d'argento

GIACOMEL,HOFER,WIERER,VITTOZZI: un Dream team con quattro nomi leggendari . Oggi  hanno  aggiunto un argento al nostro già fornito medagliere. Una gara dominata dalla Francia dove sia in campo maschile che nella compagine femminile, hanno fatto la differenza. Era sinceramente molto difficile fare meglio, là dove i transalpini hanno dominato sugli sci e sul tiro.  Terzo posto per la Germania che ha regolato di misura una Norvegia delusa da una prestazione  al di sotto delle aspettative.Altre cinque  competizioni vedono impegnati i nostri atleti del biathlon dai quali ci attendiamo  tanto vista la partenza di oggi. 

Credit Photo:M.Steele -Getty Images


snowboard gigante parallelo donne

lucia dalmasso non delude: bronzo

In una finalina dove la medaglia per i nostri colori era assicurata, la bellunese Lucia DALMASSO, regola di misura l'altra azzurra la conterranea Elisa CAFFONT. Una finale per il terzo gradino del podio mai scontato all'inizio. Una pista caratterizzata da un fondo ottimo che ha fatto risaltare le caratteristiche tecniche delle atlete. Fuori in semifinale la favorita Ester Ledecka, la finale è stata una resa dei conti fra Repubblica Ceca ed Austria , con l'atleta Ceca Zuzana Maderova che ha prevalso su Sabine Payer. 


cortina discesa femminile

sofia goggia stellare: bronzo

Una gara difficile quella di oggi per Sofia Goggia. Pochi istanti prima della sua partenza l'americana Lindsey Vonn, cadeva al primo salto, a causa di una rotazione dovuta all'impatto con una porta segnalatrice. L'impatto sulla pista è stato devastante tanto che l'atleta USA, è rimasta parecchi minuti sulla pista in attesa dei soccorsi prontamente intervenuti. Tutto questo ha causato un notevole ritardo sulle partenti ed un impatto psicologico di non facile gestione.

Medaglia d'oro all'americana Breezy Johnson davanti alla tedesca Emma Eicher per soli 4 centesimi, con Sofia Goggia staccata di 59 centesimi. 

"Era l'ultimo colore che mi mancava- chiosa la Goggia al termine della gara- In generale sono dispiaciuta per la mia gara che non è stata di facile gestione. Ho sbagliato lo Schuss delle Tofane, e da li è stato difficile gestire la gara. Sono comunque soddisfatta del risultato finale per le tre medaglie conquistate nella stessa disciplina ai Giochi Olimpici . Buoni risultati anche per le altre azzurre presenti: 6° posto per Laura Pirovano,10° Federica Brignone,11° Nicol Delago.

credit photo: 2026 Getty Images  


PATTINAGGIO VELOCITA' PISTA

ORO A FRANCESCA LOLLOBRIGIDA

Era fra le favorite ma il regalo che si è fatta oggi in occasione del suo compleanno è per un'atleta il coronamento di un sogno. 

L'atleta romana ha vinto la medaglia d'oro nei 3000 m. femminili di pattinaggio velocità. L'azzurra che  compie oggi 35 anni, festeggia anche il record olimpico della specialità. Seconda classificata la temibile norvegese Ragne Wiklund che non è riscita a tenere il ritmo della nostra azzurra . Il primo oro per l'Italia per queste Olimpiadi Milano Cortina, arriva  da un'atleta già medaglia d'argento ai precedenti giochi olimpici  di Beijing 2022.  Come prima giornata siamo partiti forte, vediamo nei prossimi giorni. 

foto credits: 2026 Getty Images


BORMIO  DISCESA MASCHILE PRIME MEDAGLIE AZZURRE

FRANZONI E PARIS due medaglie pesanti

Ci abbiamo sperato fin dalle prime prove del lungo week-end, e la Stelvio ha ripagato le fatiche azzurre: FRANZONI medaglia d'argento, PARIS medaglia di bronzo. Davanti solo Von Allmen , svizzero con la cosidetta gara della vita. Niente da fare per il favorito Marco Odermatt quarto a 20" dal podio.  Una gara perfetta quella di Franjo Von Allmen che ha chiuso in 1:51.61, staccato per soli 20 centesimi Giovanni Franzoni e a 50 centesimi Dominik Paris. Lo svizzero non  era fra i favoriti : nelle prove aveva staccato un 7° tempo lontano dai primi. Ma la gara si sa è un'altra cosa in particolare la discesa libera. Grande giornata comunque per i colori azzurri e di buon auspicio per lo svolgimento delle Olimpiadi. Partire fin da subito con due medaglie lascia presagire  che il proseguio potrebbe diventare molto interessante. 

Franzoni soddisfatto a fine gara :" Ho fatto una gara strana, mi sentivo le gambe dure fin dalla partenza , poi una volta partito mi sono lasciato andare. Ho perso qualcosa nella Carcentina, probabile ma alla fine va bene così. Mai avrei immaginato ad inzio stagione un risultato di questo livello.". Paris gli fa da contraltare: "Tutta la mia stagione è stato un crescendo, sono contento del mio risultato. Oggi sulla Stelvio mi sentivo bene, potevo fare quello che volevo.Ho perso qualcosa sulla San Pietro, ma va bene così. La medaglia Olimpica corona la mia lunga carriera". 

74 anni sono passati da quando Zeno Colò vinse l'oro olimpico, in discesa. Dovremo attendere altri 4 anni. Le premesse ci sono occorre attendere, quattro anni del resto cosa sono? 


BORMIO DISCESA LIBERA MASCHILE

La stelvio pronta per la sfida infernale

Azzurri in pausa alla vigilia della gara delle gare, la discesa libera maschile.Solo Paris è sceso nuovamente per la terza prova , in una ricognizione di rifinitura. Miglior tempo per il canadese Crawford.   La STELVIO tirata a lucido, 3230 metri di adrenalina pura, dove solo i migliori al mondo possono partecipare. Si è proprio così. La disciplina della velocità  non ammette molluschi al suo interno, pena il rischio di farsi molto male. La STELVIO uno dei Santuari della velocità mondiale è stata preparata a puntino dai massimi esperti italiani che fortunatamente il mondo ci invidia. La STELVIO rimane uno dei tracciati più difficili al mondo ma anche molto faticoso, con una serie di salti e compressioni che rendono la vita difficile agli atleti. Un dislivello di 987 metri racchiuso in una lunghezza di poco più di 3000 metri, con un 63% di pendenza massima. Nomi  

epici al suo interno ne ricordano il suo tracciato, come in un circuito automobilistico: i salti dell'Ermellino e della Rocca, il Piano dell'Orso con una serie di curve e controcurve, fino ad arrivare alla mitica Carcentina in contropendenza sempre ghiacciata, uno dei passaggi più difficili, poi ancora  il salto di San Pietro con un pendenza del 55% ed un volo medio di oltre 40 metri che immette sul muro omonimo dove si tocca una velocità prossima a 140 km/h. 

Tutto questo domani dove in una unica chance ci si gioca l'eternità:si perchè a parere di chi scrive una medaglia in discesa ti porta diretto alla leggenda, senza nulla togliere alle altre disclipline. Zeno Colò docet. 

 

stelvio discesa libera 2a prova

Bormio si tinge di azzurro

Oggi ci siamo emozionati. Seconda prova sulla mitica STELVIO di BORMIO con il colore azzurro che tinge a più sfumature i primi tre gradini del podio. Mai successo! Mattia CASSE, Florian SCHIEDER, Giovanni FRANZONI, racchiusi in 87 centesimi. Nulla. Nei primi dieci anche Innerhofer, mentre Paris 16° , si è nascosto, rialzandosi a metà tracciato.  Domani l'ultima prova in vista della gara di sabato. Le premesse ci sono tutte, mai così forti i nostri discesisti in una Olimpiade. Staremo a vedere.